Patologie

Aritmia cardiaca


Aritmia cardiacaL’aritmia cardiaca è un’irregolarità nel battito del cuore, che può essere più veloce, più lento o anche irregolare.
 
Back  continua per un approfondimento

Fibrillazione atriale


Fibrillazione atriale
La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco caratterizzato dalla completa irregolarità dell’attivazione elettrica degli atri, le due camere cardiache superiori.
 
Back  continua per un approfondimento

Flutter atriale


Flutter atriale
Il flutter atriale è un aumento del ritmo delle contrazioni degli atri, che possono arrivare fino a 250-350 al minuto.
 
Back  continua per un approfondimento

Sindrome di Wolff-Parkinson-White


Sindrome di Wolff-Parkinson-White
La sindrome di Wolff-Parkinson-White è la conseguenza di un’anomalia congenita del cuore che determina la generazione di un fascio atrio-ventricolare accessorio.
 
Back  continua per un approfondimento

Cardiologia

Fibrillazione atriale

Fibrillazione atriale
La fibrillazione atriale è un disturbo del ritmo cardiaco caratterizzato dalla completa irregolarità dell’attivazione elettrica degli atri, le due camere cardiache superiori. A seguito di tale disturbo, le contrazioni atriali normali ed efficaci, vengono sostituite da movimenti irregolari e spasmodici che non hanno alcuna efficacia dal punto di vista emodinamico e della spinta propulsiva esercitata sul sangue. 
Distinguiamo una forma cronica, ovvero continua, di fibrillazione atriale ed una forma parossistica, caratterizzata da episodi di durata variabile da pochi secondi ad alcune ore o giorni.
La fibrillazione atriale comporta un aumento significativo del rischio di complicazioni cardiovascolari (ictus e infarto del miocardio), con una conseguente riduzione della sopravvivenza.
Queste complicazioni sono dovute al ristagnare del sangue negli atri “paralizzati” dall’aritmia, che favorisce la formazione di coaguli ed il conseguente rischio di fenomeni embolici. Per questo motivo i pazienti con fibrillazione atriale vengono solitamente trattati con farmaci anticoagulanti.

Fibrillazione atriale

 

Fibrillazione atriale

Fattori di rischio
  • Età adulta
  • Invecchiamento del cuore
  • Malattia delle valvole cardiache
  • Scompensi cardiaci
  • Ipertensione
  • Malattie polmonari
  • Malattie della tiroide
  • Stress
Sintomi
  • Sensazione di “mancanza di un battito”
  • Affaticamento
  • Dolore al petto
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
Terapie
Farmaci. A poche ore dall’insorgenza di un’episodio di fibrillazione è possibile somministrare farmaci che regolarizzino il ritmo cardiaco. La terapia anticoagulante è poi necessaria per ridurre il rischio di coaguli nel sangue.
Cardioversione. Per riportare il cuore al ritmo corretto può essere necessaria la cardioversione, una procedura che può essere eseguita sia attraverso farmaci che attraverso l’invio di basse scariche elettriche al cuore.
Chirurgia. L’opzione chirurgica dell’ablazione è indicata nei casi più gravi o cronici. L’ablazione serve ad eliminare la porzione di tessuto cardiaco causa dell’aritmia. In alcuni casi, è necessario l’impianto di un pacemaker.
Numeri
In Italia sono 850 mila i soggetti colpiti da fibrillazione atriale, nel mondo 70 milioni. In Italia l’incidenza è dell’1%, che tuttavia aumenta al 4% negli over 60 e al 9% negli ultra ottantenni.
Prevenzione
  • Non fumare
  • Alimentazione sana
  • Attività fisica
  • Controllo colesterolo e glicemia
Questo sito utilizza esclusivamente cookie tecnici (propri o di terze parti) che non raccolgono dati di profilazione durante la navigazione.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Altrimenti clicca continua e accedi a un qualunque elemento sottostante questo banner.
Continua
X

Right Click

No right click